Gian Carlo Caselli, Roberto Scarpinato, Gherardo Colombo
Il contesto
Libera è impegnata nell’organizzazione dell’annuale giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie, che si celebrerà il 20 Marzo a Milano.
L’appuntamento nazionale è tradizionalmente preceduto da una serie di eventi funzionali all’approfondimento e alla diffusione dei temi connessi al significato della giornata.
Portarla a Milano impone di concentrare l’attenzione sul rapporto tra mafie e potere politico: intendendo questo rapporto sia in senso storico e giudiziario, sia in senso culturale.
Il senso storico e giudiziario è in particolare dato dal recupero della stagione 1989 – 1994: dalla caduta del Muro di Berlino, alla caduta del penta partito, passando per le stragi del ‘92, del ‘93, fino ad arrivare alla stagione del pool di Palermo guidato da Caselli e alla nascita di Forza Italia.
Il senso culturale è in particolare dato dalla riflessione su quella “mafiosizzazione” del modo di concepire le relazioni politiche ed economiche che tanti studiosi hanno messo in evidenza e che un libro come il “Ritorno del Principe” descrive in maniera plastica.
L’occasione
Il 12 marzo è anniversario ambivalente: da un lato ricorda l’omicidio di Salvo Lima, dall’altro la nascita a Palermo della Bottega di Libera, nel bene confiscato in piazza Politeama.
Ovvero: un momento apicale del tragico rapporto tra Istituzioni e mafia e un momento non meno significativo della capacità di generare alternativa culturale ed economica.
Le modalità
Il confronto tra tre protagonisti di quella stagione, che si incontrano attraverso lo spazio virtuale, restando simbolicamente ciascuno “a casa propria”: Torino, Palermo, Milano. Un modo in più per rendere tangibile la condivisione dell’impegno contro le mafie, ieri come oggi. Un modo in più per segnalare l’unitarietà di questa storia comune chiamata Italia.
12 marzo
La sconfitta delle mafie:
un appuntamento rimandato
12 marzo 2010
ore 21
in collegamento da
Torino-Palermo-Milano
Gian Carlo Caselli, Roberto Scarpinato, Gherardo Colombo
Il contesto
Libera è impegnata nell’organizzazione dell’annuale giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie, che si celebrerà il 20 Marzo a Milano.
L’appuntamento nazionale è tradizionalmente preceduto da una serie di eventi funzionali all’approfondimento e alla diffusione dei temi connessi al significato della giornata.
Portarla a Milano impone di concentrare l’attenzione sul rapporto tra mafie e potere politico: intendendo questo rapporto sia in senso storico e giudiziario, sia in senso culturale.
Il senso storico e giudiziario è in particolare dato dal recupero della stagione 1989 – 1994: dalla caduta del Muro di Berlino, alla caduta del penta partito, passando per le stragi del ‘92, del ‘93, fino ad arrivare alla stagione del pool di Palermo guidato da Caselli e alla nascita di Forza Italia.
Il senso culturale è in particolare dato dalla riflessione su quella “mafiosizzazione” del modo di concepire le relazioni politiche ed economiche che tanti studiosi hanno messo in evidenza e che un libro come il “Ritorno del Principe” descrive in maniera plastica.
L’occasione
Il 12 marzo è anniversario ambivalente: da un lato ricorda l’omicidio di Salvo Lima, dall’altro la nascita a Palermo della Bottega di Libera, nel bene confiscato in piazza Politeama.
Ovvero: un momento apicale del tragico rapporto tra Istituzioni e mafia e un momento non meno significativo della capacità di generare alternativa culturale ed economica.
Le modalità
Il confronto tra tre protagonisti di quella stagione, che si incontrano attraverso lo spazio virtuale, restando simbolicamente ciascuno “a casa propria”: Torino, Palermo, Milano. Un modo in più per rendere tangibile la condivisione dell’impegno contro le mafie, ieri come oggi. Un modo in più per segnalare l’unitarietà di questa storia comune chiamata Italia.